Stefano Cicchini

Italian Travel Influencer & Food Blogger

Roma – 10 cose insolite da fare nella città eterna

Roma – 10 cose insolite da fare nella città eterna

Roma è certamente una delle mete turistiche più gettonate non solo d’Italia ma del mondo. Stiamo parlando della città eterna, colei che ha dato la luce alla civiltà che oggi conosciamo, che ha innalzato il Colosseo in tutta la sua maestosità, la patria della carbonara, la città che ha dato i natali a Francesco Totti.

Sfido chiunque di voi a non aver mai messo piede a Roma, in gita, con la famiglia o per una fuga romantica. Ma chi di voi è andato oltre la Basilica di San Pietro? La bellezza dell’Altare della Patria? Oltre le luci e i flash dei turisti a Piazza di Spagna?

Le bellezze di Roma sono indiscutibili ma ci sono tante cose da fare, posti da visitare, trattorie da provare che non sempre fanno capolino sulla mappa del turista e che solo i “Romani de Roma” conoscono.

Ecco a voi 10 cose – in ordine puramente casuale – da fare assolutamente dopo aver visto almeno una volta le principali attrazioni della Capitale.

1 La Cripta dei Cappuccini di Roma

Nella via de La Dolce Vita romana di Fellini, a due passi da piazza Barberini e sotto la Chiesa di Santa Maria della Concezione, si trova uno dei lati più oscuri e tetri della Capitale d’Italia: la Cripta dei Cappuccini.
Si tratta di una cripta che raccoglie gli scheletri e le ossa dei frati cappuccini al cui ingresso si erge il memento “Quello che voi siete noi eravamo; quello che noi siamo voi sarete”. I resti umani sono stati usati come materiali da costruzione per dare vita a nicchie, archi e diverse strutture architettoniche.
Una visione che ha il fascino del mistero e l’inquietante sensazione di un film dell’orrore assolutamente da non perdere.

2 La casina delle Civette

Villa Torlonia è uno spettacolo per gli occhi con i suoi immensi giardini composti da viali simmetrici e perpendicolari alla cui intersezione è posto il palazzo, conosciuto maggiormente per essere stato la residenza privata di Mussolini.
Del complesso di Villa Torlonia fa parte la singolare Casina delle Civette, una colorata Capanna Svizzera ottocentesca situata ai bordi del parco e nascosta dietro una collinetta artificiale, si presentava come il luogo ideale per sfuggire alla serietà della maestosa villa.
La sua particolarità sta nella vetrata: due civette stilizzate tra tralci d’edera sono le protagoniste e da esse la Casina prende il nome. Ma il tema delle civette ricorre continuamente anche nelle decorazioni e nel mobilio.

3 Orologio ad acqua del Pincio

Se vi trovate a passare per il parco di Villa Borghese è d’obbligo dare un’occhiata allo splendido Orologio ad acqua del Pincio. Una sbirciatina alla vista mozzafiato dalla Terrazza, qualche selfie ricordo e poi, se vi inoltrerete qualche metro più in là nel parco non farete difficoltà a trovare l’Orologio che funziona grazie alla sola presenza dell’acqua. Circondato da una fitta vegetazione, da rocce e da un laghetto sormontato da un rustico ponticello di legno che gli conferiscono un’aria magica e ancestrale, l’Orologio si può definire una vera e propria opera di ingegneria! L’acqua, cadendo in due bacinelle allungate a forma di foglioline in bilico su di un perno, attiva il meccanismo che fa girare le lancette, mentre il semplice scorrere di essa muove il pendolo e carica la suoneria.

4 Quartiere Coppedè

Tra tesori nascosti della Capitale c’è un piccolo quartiere di cui gran parte dei turisti ignorano l’esistenza: il Quartiere Coppedè, che prende il nome dall’architetto che ha realizzato l’arco d’ingresso. Tra la Salaria e la Nomentana questo piccolo angolo, composto da un complesso di 26 palazzine e 17 villini, racchiude in sé un insolito miscuglio di arti che danno vita ad un effetto pastiche e gli donano un’aria sfarzosa e fittizia. Troviamo cenni di Liberty e Art Decò, con una spruzzata qua e là di arte greca, gotica, medioevale e barocca.
La sua fama, anche se un po’ di nicchia, si deve alla Fontana delle Rane, in piazza Mincio. Le 12 rane decorate che la compongono hanno visto i Beatles, dopo un concerto al celebre locale Piper, farsi il bagno vestiti nella fontana in questione.
Ma non solo, se siete degli appassionati di cinema sappiate che Dario Argento vi ha girato “Inferno” e “L’uccello dalle piume di cristallo”.

5 Ghetto Ebraico

Un altro quartiere da non perdere è il Ghetto Ebraico di Roma, delimitato da una parte dallo scorrere incessante del Tevere e dall’altra dalla magnificenza dell’Altare della Patria. Visitare il Ghetto, il più antico del mondo occidentale, si rivelerà un’esperienza dalle molteplici e affascinanti sfaccettature: da quella culturale con la visita al Museo Ebraico, a quella religiosa con la splendida Sinagoga punto di riferimento per l’intera comunità ebraica, e infine sarà anche una magnifica esperienza gastronomica con i numerosi ristoranti tipici sparsi qua e là per l’intero Ghetto in un mix di cucina kosher e romana (tra i più famosi La Taverna del Ghetto, Nonna Betta).
Del Ghetto fanno parte altre due meraviglie da non lasciarsi sfuggire: la Fontana delle Tartarughe, le cui tartarughe furono erette dal Bernini, e una passeggiata fra le rovine del Portico d’Ottavia, risalente al II secolo a.C.

6 GNAM – Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea

Ci spostiamo ora in un Museo non proprio sconosciuto ma che non si colloca neanche tra le mete preferite dei turisti a Roma.
Vi starete chiedendo perché chiudersi in un museo quando le bellezze di Roma sono tutte fuori attorno a noi? Semplice, perché le opere esposte nella Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea valgono tutto il tempo impiegato a visitarlo!
Lo GNAM custodisce la più completa collezione dedicata all’arte italiana e straniera dal XIX secolo a oggi: dal neoclassicismo all’impressionismo, dal futurismo e surrealismo al più cospicuo nucleo di opere d’arte italiana tra gli anni ’20 e gli anni ’40, dal Novecento alla cosiddetta scuola romana. Tra i tanti troviamo Canova, van Gogh, Balla, Picasso, Kandinskij, De Chirico, tutti sapientemente esposti e installati in più di 15 Sale diverse.

7 Mercato Monti

A Rione Monti, crogiolo di antiche botteghe e nuovi fermenti creativi, si nasconde, proprio nei pressi della fermata metro Cavour, un mercatino coperto dall’anima vintage che ha l’obiettivo di raccogliere chiunque abbia talento, creatività e manualità.
MercatoMonti ha scovato in questi anni centinaia di artigiani, designer, stilisti, innovatori, inventori che mettono in vendita la propria arte e la propria manualità.
Potete visitare il mercatino e dedicarvi allo shopping tutti i week end da settembre a luglio.

8 Buco della Porta dei Cavalieri di Malta

Colle Aventino, passando per il Giardino degli Aranci, e poi dritti fino a Piazza dei Cavalieri di Malta dove è situata la Villa del Priorato di Malta. È lì che troverete una fila di persone trepidanti nell’attesa di poter sbirciare dal buco della serratura della porta chiusa della Villa del Priorato.
Una volta poggiato l’occhio sulla fredda serratura ogni parola si perde nel vento di fronte alla visione della Cupola di San Pietro da quella singolare prospettiva.

9 Carbonara da Tonnarello

Dopo una lunga mattinata alla scoperta delle meraviglie di Roma è d’obbligo sedersi a tavola e mangiare una Carbonara dal guanciale croccante e dall’uovo cremoso. Tra i tanti ristoranti e trattorie romane non posso che consigliare l’incredibile esperienza culinaria che si fa da Tonnarello, nella fervente Trastevere.
Sì, è sempre pieno di gente e non si entra quasi mai senza fare la fila ma da Tonnarello sono super efficienti e poi, per una Carbonara così, ne vale proprio la pena.

10 Ice Club

Di pub e discoteche Roma ne è piena. Storiche piste da ballo come il celebre Piper, barman dietro a banconi di pub dallo stampo vintage come il Black Market Hall (consiglio un salto anche lì). Ma avreste mai pensato di bere vodka in un locale fatto interamente di ghiaccio al centro di una città intrisa di calore e storia come Roma?
Ebbene in zona Monti esiste un locale fatto di ghiaccio, dalle pareti al bancone, e con una temperatura di – 5° che farebbe invidia ai paesi del Nord Europa: l’Ice Club.
Al suo ingresso ogni cliente viene provvisto di una mantella termica e di un menù che vanta 25 diversi tipi di vodka aromatizzata e circa 40 lisce importate da tutto il mondo.

Francesca Galasso