BARCELONA: GOTICO, PAELLA E MOVIDA, UN VIAGGIO NELLA CITTÀ PIÙ MULTICULTURALE DELLA SPAGNA.

BARCELONA: GOTICO, PAELLA E MOVIDA, UN VIAGGIO NELLA CITTÀ PIÙ MULTICULTURALE DELLA SPAGNA.

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Parco Güell

Carlos Ruiz Zafon la definì come una donna molto vanitosa e infatti Barcellona mette in mostra, in un territorio che è grande circa un decimo di quello di Roma, tutta la sua bellezza, la sua eterogeneità e la sua vivacità. Una donna vanitosa e per tale va trattata, guai a trascurarne qualche dettaglio perché ha davvero tanto da offrire per ogni tipo di viaggiatore e nelle prossime righe vi racconterò un pezzo di questa magnifica città, per quanto sia possibile raccontarla in pochi passaggi.
Barcellona è una città dalle mille anime e tre su tutte lasciano il segno: l’anima gotica, quella notturna e quella autoctona. Per descrivere queste tre anime della città proviamo a immaginare un borgo antico in stile gotico, poi una metropoli, poi immaginiamo una città di mare che durante la notte si trasforma in una grande discoteca all’aperto e infine immaginiamo una via lunghissima che racconta di una cultura molto radicalizzata e antica, proviamo poi a mettere tutte queste cose insieme e farne una città. Cosa ne verrebbe fuori? Barcellona!
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Vista della città da Montjuïc
La zona vecchia della città, rimasta così com’era, si chiama Barri Gòtic e custodisce un patrimonio di architettura gotica eccezionale, ma da prima dell’influenza di questo stile tale quartiere fu il cuore pulsante della vita religiosa e politica della città, è qui di fatti che sorgeva l’antichissimo nucleo romano chiamato Barcino. Passeggiare in questo quartiere dà l’impressione di stare in una città totalmente diversa, qui si cammina per inerzia e senza una meta ben precisa perché ci si lascia un po’ trasportare da ciò che c’è intorno, ci si lascia piacevolmente rapire dai vicoletti, dai palazzi, dalle piazzette oasi pedonali e dai localini oltre che dai negozi che vendono souvenirs. Dopo aver girovagato senza sosta e senza meta però non trascurate due cose da vedere assolutamente in questa zona: la Cattedrale di Sant’Eulalia e il Museo di Picasso. La cattedrale, che ospita la sede dell’arci-diocesi di Barcellona, risale al secolo XIII ed è il tripudio dello stile gotico, non credete di aver visto tutto con la Sagrada Famila perché la cattedrale è una visita molto esclusiva ed interessante. Il museo di Picasso è una delle collezioni più vaste dell’artista (oltre 4000 opere) e la maggior parte di esse risalgono alla gioventù, periodo che Picasso trascorse proprio a Barcellona. Quando poi arriva la sera non mancate un giro tra le strette viottole di questa zona, piena di localini davvero interessanti per bere qualcosa, rilassarsi e fare amicizie.
A un certo punto del vostro viaggio arriverà il momento di andare nel posto di maggior richiamo a livello internazionale, la Rambla, spesso dipinto come luogo dello shopping e della movida; ma la Rambla non è solo questo, in realtà si tratta di una via che custodisce il folklore e la tradizione non solo di Barcellona ma un po’ di tutta la Catalogna. Comincia da Plaça de Catalunya e si estende per circa un chilometro e mezzo fino al Monument a Colom, durante questo tragitto sulla Rambla si respira, nel bene e nel male, tutta la vivacità caratteristica di questa città, durante il giorno la via è piena di artisti di strada, bancarelle che offrono gastronomia e oggettistica del posto fatta a mano, sulle tante vie traverse e sulla via principale non mancano le grandi firme della moda.

Il pezzo forte della Rambla però lo trovate dopo qualche centinaio di metri ed è il Mercat de la Boqueria, si tratta di un tipico mercato coperto Spagnolo in cui la gastronomia di ogni tipo la fa da padrone, qui potrete assaggiare e comprare prodotti tipici catalani e spagnoli in quantità e qualità, questo posto custodisce la magia del folklore gastronomico e culturale della città poiché rispecchia quella Barcellona che nessuno vuole dimenticare, una piccola oasi, una nicchia di antiche tradizioni nel deserto della globalizzazione urbana. Questo mercato è più semplice di quelli di Madrid e Valencia, meno elegante e meno maniacale, strizza l’occhio più all’efficacia di un’interlocuzione genuina con il cliente che all’estetica, ad ogni modo qui potrete provare tutto ma davvero tutto!
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Spiaggia della Barceloneta
Usciti dal mercato non potete, se si è fatta sera, non godervi un po’ la rambla, l’ombelico non solo della Spagna ma anche dell’Europa. La via si trasforma in un enorme fiume di persone che cercano una sola cosa, il divertimento e in molti casi sfrenato. La via è piena di discoteche, lounge bar, night club e locali di ogni sorta, purtroppo non mancano gli spacciatori e la prostituzione che macchiano questa sensazione di divertimento, sfrenato ma sano, di un meno sano degrado morale. Conclusa la vostra maratona sulla rambla, dopo aver sorseggiato una buona sangría e degustato un’ottima paella, dirigetevi verso la Barceloneta un lungomare che si estende per circa 2 chilometri, meta di molti bagnanti durante il giorno e cuore pulsante della movida durante le calde notti d’estate. In questo posto ci sono alcune delle discoteche più note della Spagna, tantissimi pub per tutti i gusti nei quali potrete intraprendere una della attività più gradite agli spagnoli, ossia quello che in inglese si definisce pub crowl un vero proprio giro di locali, si esce da uno e si entra in un altro realizzando un vero e proprio zapping fisico, ma occhio al portafoglio perché Barcellona è cara e sarebbe meglio accodarsi ad uno di quei gruppi che offrono un giro di 5 o 6 pub ad un costo fisso.
Difficile concludere un articolo su questa città, una parola potrebbe sembrare banale ed un’altra esagerata. Sarebbe bene dire cosa questa città è senza concettualizzare troppo ma: Barcellona è arte, folklore, bellezza, architettura, grandezza, eccesso, ricchezza, povertà, globalizzazione, antichità, eleganza e follia. Barcellona è tutto il contrario di tutto ma proprio questa crisi di identità la rende così affascinante, godetevela e scopritela!

stefanocicchini

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