Helsinki

Di recente, in merito alla campagna “Helsinki Freedom” delle ente del turismo della capitale della Finlandia, mi è stata fatta una domanda di quelle molto difficili e filosofiche, di quelle che ogni volta che si prova a rispondere si rischia di dire qualche banalità. La domanda è “Cosa significa per te sentirsi liberi?”. Ovviamente, di primo acchito, le risposte sono state le solite, ossia che libertà significa poter essere chi vuoi, poter essere libero di fare le proprie scelte etc.

Suomenlinna, patrimonio dell’UNESCO e fortezza sull’acqua

Tuttavia, dopo una riflessione più attenta ho capito che quella libertà ce l’abbiamo un po’ tutti, che a volte la vera libertà sta nel coraggio di essere e sentirsi liberi. Nessuno ci impedisce di palesare il nostro amore per un certo tipo di musica, tanto meno di amare qualcuno che non si dovrebbe secondo una società insana. Però, è vero che a volte la paura delle conseguenze, di sporcare la nostra immagine e di essere giudicati non ci rende liberi, a volte si ha paura di essere liberi. Dunque la mia risposta a questa domanda è che essere liberi significa avere il coraggio di esserlo più che la possibilità.

A questo punto, i miei amici dell’ente del turismo di Helsinki (leggi l’articolo sulla mia esperienza a Helsinki), in occasione della campagna “Helsinki Freedom” mi hanno chiesto se, come e quando mi fossi sentito libero in quella città. Allora vorrei rispondere a loro e raccontare a voi, perché Helsinki è una delle città nelle quali quell’idea di libertà l’ho toccata più da vicino.

Passeggiata per le vie di Helsinki

La mia libertà è il viaggio

Ovviamente la libertà è un’idea molto soggettiva e io l’ho trovata viaggiando e scoprendo me stesso in primis e gli altri poi. Non è la solita frase fatta, davvero in viaggio mi sono sentito libero. Non è stato facile scegliere di vivere viaggiando, lasciando un lavoro e una casa sicuri e non sapendo mai cosa, chi e quale luogo mi aspettassero il giorno dopo, ma ho scelto di farlo e questo è stato il primo passo verso la mia libertà.

Il secondo passo è stato lasciarmi tutto alle spalle: le mie abitudini, le mie certezze, le mie convinzioni e aprire le braccia a cose che non avrei mai pensato di vedere, fare o sentire nella mia vita.

Helsinki, dove il tempo ha un valore profondo

Helsinki mi ha davvero fatto un incantesimo, quando sono arrivato la prima sensazione che ho avuto e che il tempo fruisse in maniera più lenta, che le persone lo avessero più a cuore sapendo che non è una risorsa illimitata. A questo punto, ho deciso di cominciare a scoprire la città e mi sono subito reso conto che mi trovavo in una delle città più “libere del mondo”. 

Stefano Cicchini con My Helsinki presso Oodi Helsinki Central Library

Basta osservare come una società lavora per rendersi conto di come sono fatte le persone che la compongono. Le persone di Helsinki danno un valore immenso ai rapporti sociali e ai rapporti lavorativi, ma ancora di più danno un valore immenso al proprio tempo libero. Durante la loro giornata lavorativa i finlandesi si concedono tante pause durante le quali passano del tempo di qualità per socializzare e per conoscersi, questo li rende più forti ed energetici. Non ha caso in Finlandia lavorano meno di noi ma risultano essere più produttivi. 


La sauna finlandese, più che un lusso è un bisogno

L’apoteosi della libertà è la sauna finlandese, una tradizione secolare degli abitanti del posto che oggi è più viva che mai. Mentre io ero abituato a vedere la sauna come un trattamento benessere, mi sono reso conto qui la sauna è come fare colazione, pranzare, andare in bagno e fare la doccia, ossia come un bisogno per il proprio corpo e per la propria mente. Così ho fatto, mi sono dato coraggio e ho fatto una bella sauna alternata da qualche bagno nel gelido mare del nord. È stato questo il momento di maggiore libertà a Helsinki? Direi che mi sono sentito come mai, forte, libero e in salute. Ma no, non è stata la massima libertà.

La famosa sauna di Löyly e il tuffo nel mar Baltico

Perché mi sono sentito libero a Helsinki

Il lento scorrimento del tempo, la totale assenza di fretta e di rumore, la sensazione che quello che avevo intorno mi appartenesse. Queste sono state le mie sensazioni mentre con una macchina a noleggio mi allontanavo dal centro di Helsinki per un’escursione. Si tratta di uno dei paesi meno densamente popolati al mondo e il fatto che la completa tranquillità di cui parlavo fosse a brevissima distanza dal centro città mi ha fatto pensare che quella fosse il luogo perfetto per vivere e ancora oggi sogno di tornarci e di passarci un bel pezzettino della mia vita. Io sono una persona sempre di fretta, ma in quel contesto riuscivo a fermarmi e guardare una spiaggia per dieci minuti, ma non stavo perdendo tempo, bensì lo stavo dedicando alla mia pace.

Visita a Fiskars Village

Helsinki Freedom, cosa è la libertà a Helsinki

Cosa significa libertà ad Helsinki? Significa essere padroni del proprio tempo senza sentirsi inefficienti e poco produttivi, potersi facilmente allontanare da tutto e rigenerarsi totalmente, e trovare facilmente il coraggio di fare scelte magari poco popolari nei posti in cui sono più abituato. 

Allora concludo dicendo che Helsinki è una delle mie città della libertà e chiunque cerchi di fuggire da una sensazione di inadeguatezza o dall’idea che il tempo gli stia sfuggendo di mano dovrebbe andarci.

Vi invitiamo a prendere parte all’iniziativa di My Helsinki e condividere la vostra Helsinki Freedom.

Inoltre, potreste condividere i vostri momenti di libertà ad Helsinki utilizzando gli hashtag ufficiali #helsinkifreedom #finlandworks e #myhelsinki.

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1 thought on “Helsinki Freedom: sentirsi liberi in Finlandia

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