Lavorare viaggiando: nasce il progetto “1 anno da nomade digitale”

Ogni mese consigli di viaggio per fare smart working intorno al mondo.

A luglio di quest’anno ho lanciato il mio progetto “The best cities for Digital Nomads”  tradotto in “1 anno da nomade digitale” per il pubblico italiano.

Un’idea nuova nel mondo del turismo, ma per i non turisti. Mi spiego. Si parla tanto di smart working, e c’è molta voglia di tornare a viaggiare. Allora ho pensato di unire le due cose e mi sono inventato un modo per dare a tutti la possibilità di visitare luoghi meravigliosi, anche se per un breve periodo. E di vivere in questi posti non da turisti, quindi continuando (nei limiti del possibile) la propria quotidianità, in particolare quella lavorativa. Ho organizzato almeno 1 tappa per ogni mese, con il supporto dei principali enti del Turismo europei e non.

Un anno da nomade digitale – Algarve

Ne è nato un racconto, il mio, ma spero chiunque possa farlo diventare il proprio. Trolley, pc in spalla e sono partito. Ho immaginato un itinerario e l’ho seguito fino all’ultima tappa prefissata. Certo, per questioni di tempo, io non sono rimasto quanto avrei voluto nei diversi luoghi. Ma spero che lo farai tu che stai leggendo. Questo progetto è un invito a viaggiare, a scoprire territori, persone, culture. Più che mai ora sappiamo quanto è importante (e bello) stare con gli altri, viverli. E io non conosco un modo migliore per farlo, se non quello di viaggiare.

Cosa ho fatto in ogni tappa? Ho esplorato, scritto, preso appunti e ne sono nate delle mini guide. Una per ogni tappa. Chi mi conosce e mi segue sa che non baro, dirò senza remore cosa ho apprezzato di un posto e cosa no. 

Soprattutto darò suggerimenti su dove fare smart working, coworking e tutto quello che può servire per portare avanti un’attività da un paese estero.

Le guide che pubblicherà avranno tutte la stessa struttura, per facilitarti nella consultazione. Ogni tappa sarà scannerizzata in 5 punti:

1. Qualità e costo della vita (clima, cibo, spazi verdi)

2. Qualità dei servizi (trasporti, sicurezza, supermercati)

3. Fiscalità (tutto quello che devi sapere sui costi del lavoro)

4. Lavoro da remoto (internet, coworking, luoghi per lavorare)

5. Svago e vita sociale (eventi, pub, concerti, musei, svago, lingua inglese)

Ora ti svelo le prime tappe, ma non tutte, perché voglio che sia un racconto emozionante, insomma no spoiler!

La prima tappa è stata in Algarve (Portogallo), la seconda Bayreuth (Germania), la terza Riga (Lettonia).

Un anno da nomade digitale – Riga, Lettonia

Cosa non troverai nelle mie guide: informazioni su come viaggiare in tempo di Covid nei diversi paesi. Questo per due motivi. Il primo è che ci troviamo in un momento ci cambiamenti, quindi non voglio rischiare di dare informazioni inesatte. Ogni paese ha dei siti web preposti, dove puoi trovare tutte le informazioni che ti occorrono per viaggiare in sicurezza. Il secondo è che tutti ne parlano e ne scrivono perché “devono”, e questo secondo me toglie un po’ di magia. Viaggiare per me è un po’ sognare ad occhi aperti, vedere qualcosa che non pensavi esistesse, o ammirare un luogo che hai visto solo in foto.

Ecco perché ho immaginato persone con zaino e pc in spalla, pronte a vivere il mondo. Io spero che questo progetto sia di ispirazione per alcuni e faccia sognare tanti. 

Sognare in grande è il super potere che ha ognuno di noi. Perché limitarsi a un weekend quando puoi viaggiare, e vivere, per 1 anno intorno al mondo? Pronti a partire?


Per maggiori informazioni relative al mio progetto “1 anno da Nomade Digitale” vi invito a seguire i contenuti quotidiani pubblicati sul mio profilo Instagram e restare aggiornati sul mio blog

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